Le verruche plantari sono piccole escrescenze che si formano sulla cute del piede, normalmente dal colore giallastro, caratterizzate anche da un’ispessimento della pelle, causate da alcuni ceppi del Papilloma virus umano, HPV.
Studi hanno dimostrato che questo particolare virus riesce ad infettare fino al 22% della popolazione adolescente mondiale.

Ma come possiamo riconoscere la sua manifestazione cutanea, ovvero la verruca?
La verruca plantare è caratterizzata da una superficie cheratosica con la presenza di punti neri, causati da piccole trombosi capillari dermiche. Queste verruche sono dolenti alla pressione e possono svilupparsi anche in gruppo, in questo caso, prendono il nome di verruche a mosaico, molto più difficili da trattare.

In fase di diagnosi va sicuramente fatta una distinzione tra verruche e ipercheratosi, ovvero ispessimento della cute plantare dovuta ad un carico eccessivo in fase di appoggio. A volte può capitare che la verruca si formi a livello sub-ungueale, cosi da rendere necessaria la rimozione della tessa per procedere al trattamento risolutivo.

Una volta accertata la presenza di questa escrescenza è sempre consigliabile farsi visitare da un medico specialista, il podologo. La figura del podologo, infatti, è specializzata nel trattamento di questa problematica che, normalmente, avviene mediante differenti tipologie di interventi:


Crioterapico: viene applicato un liquido nitrogeno sulla lesione, fino ad 1 mm intorno ad essa. Cosi facendo si otterrà la completa distruzione della stessa
Chimico: Vengono applicate delle sostanze corrosive, le quali provocheranno una reazione che andrà a bruciare la lesione.
Chirurgico: è il metodo più invasivo, e sicuramente quello con la più alta percentuale di riuscita

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