Il piede diabetico e la figura del podologo

Il piede diabetico è un’importante complicanza che si può sviluppare in presenza di diabete e può esporre il paziente ad un elevato rischio di formazioni di ulcerazioni. Le ulcere del piede sono molto diffuse e rappresentano ormai quasi il 60% delle amputazioni non di natura traumatica degli arti inferiori.
In presenza di questa patologia gioca un ruolo fondamentale la prevenzione e questa risulta essere la miglior difesa. Per questo vi sono delle piccole ma importanti accortezze da seguire: controllare, pulire, detergere ed asciugare accuratamente i piedi quotidianamente, lavarli sempre con acqua tiepida (è importante che non sia ne troppo fredda ne troppo calda), prestare attenzione all’idratazione della cute con prodotti specifici, utilizzare calzature che non abbiano cuciture nella parte interna e che abbiano una pianta larga e comoda, cambiare con regolarità le calze

Il podologo è una figura importantissima nella prevenzione e trattamento del piede diabetico. Il suo compito, infatti, si struttura in diverse fasi, ognuna delle quali è molto rilevante e aiuterà a raggiungere l’obiettivo.

Durante una prima visita dovrà fare una corretta anamnesi del paziente, in maniera tale da definire un quadro clinico preciso. Si occuperà di ispezionare il piede in modo accurato rilevando le varie anomalie e problematiche presenti, eseguirà quindi anche dei test al piede per capirne il livello di sensibilità, passaggio assai importante nella riuscita della cura in quanto una delle principali causa dello sviluppo di un’ulcera è proprio la mancanza di sensibilità dell’arto inferiore. In presenza di un ulcera, il podologo provvederà ad eseguire tutte le medicazioni del caso affinché la situazioni rientri e non si abbiano peggioramenti importanti.
Uno dei sistemi più utilizzati è quello di creare degli scarichi mirati, dopo un’adeguata pulizia dell’ulcera, cosi da evitare che nella zona interessata vi siano delle pressioni. Molto spesso vengono realizzati scarichi appositi con feltri, materiali morbidi specifici composti principalmente da lana anallergica, che vengono posizionati intorno all’ulcerazione per creare lo scarico. Vengono inoltre utilizzati dei plantari ortopedici realizzati su misura con zone di scarico precise e delle ortesi in silicone.

Dopo i vari trattamenti e le medicazioni fatte, il podologo svolgerà dei controlli periodici per monitorare la situazione ed avere sempre un quadro aggiornato, cosi da evitare eventuali recidive (ad elevata incidenza in piedi che presentano delle pregresse amputazioni).

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